Style Lab # 2 / Save Kate @ _spazioespanso

Oggi mi butto. Ho scattato queste foto almeno un paio di settimane fa, e ho passato tutti i giorni seguenti a domandarmi se pubblicarle o meno, convinta che questi scatti non sarebbero mai stati belli come quelli che vado racimolando nel web saltellando come una matta, spaventata all’idea di non aver raccontato a dovere la meravigliosa location nella quale mi trovavo, ma soprattutto, inorridita al solo pensiero di pubblicare delle mie foto (anche se a scopo puramente dimostrativo, s’intende!).

Foto fatte da me medesima peraltro, visto che delle varie Fashion Salad, Fashion Toast e fashion chi più ne ha più ne metta non ho né la quantità di abiti adeguata, né il fotografo, né tantomeno la sfrontatezza. Solo che, dopo aver trascinato la mia amica Teresa da Boutique Nadine per il primo capitolo di questo sedicente style lab, e dopo aver fatto un giro di telefonate invano nel tentativo di trovare qualche altra  anima pia tanto generosa da volermi fare da cavia, ho deciso di emanciparmi. In fondo sono o non sono una fashionista autonoma, indipendente e preparata?! Anche no. Ooops. Però, sono o non sono una che vola più alto di eventuali commenti sgradevoli e feedback poco gratificanti?! Mica tanto. E allora per caso ho qualche alternativa? Nemmeno: le foto di repertorio a tratti mi stufano e per quella nuova idea del Red or Dead non ho trovato nulla che mi entusiasmasse. Mi sa che è tempo di venire allo scoperto, di mostrarvi gli autoscatti che ho fatto in camerino come un’adolescente nella sua cameretta, e di pubblicare tutti-ma-proprio-tutti i commenti che riceverò. Giuro.

Soprattutto è tempo di farvi vedere _spazioespanso: un luogo che del negozio ha poco o nulla (neanche la cassa a dire il vero), ma che in compenso mette a disposizione di clienti e avventori occasionali, meravigliose collezioni di nicchia come quella di Apuntob, come le Borse di Maria La Rosa o i gioielli di Elena Canter, come le scintillanti scarpette del balletto di Roma, o le bombette di Le Chapeau. Un negozio che è anche galleria d’arte e che nel suo cortile interno ospita spesso aperitivi e Dj Set. Un posto che vi consiglio, e che giuro è anche (molto) meglio di come non appaia nelle mie fotografie. Enjoy.

Opera esposta: Luca Laurenti (MkLane)

In camerino: abito a fiorellini Si Yu, cappottino in lana Mariona Gen e cappello Le Chapeau.

Photos: Irene salvadorini ©


Random Fashion Coolness.

All pictures by: randomfashioncoolness


Save Kate@Boutique Nadine (Firenze).

Quando ho proposto alla mia amica Maria Teresa di portare Save Kate alla ricerca di nuovi, stimolanti lidi per lo shopping fiorentino (possibilmente senza insegna al neon e marchi giganteschi su ogni capo), il primo nome che le è venuto in mente è stato quello di Boutique Nadine: un piccolo Concept Store a due passi dalla Basilica di santa Croce, che mischia parquet e modernariato, vecchio e nuovo, abiti di giovani designer e incredibili accessori vintage, caratteri stampa e prodotti per la cura del corpo.

Aperto recentemente da Irene e Matteo (nessun altro suono potrebbe essermi più familiare visto che io e mio fratello abbiamo gli stessi nomi!), dopo la fortunata esperienza con quello che oggi viene considerato uno dei più autorevoli negozi vintage della città, Boutique Nadine, sembra possedere la vocazione espositiva di una galleria d’arte e la creatività di uno Style Lab in piena regola.

Qui sotto, qualche immagine catturata mentre Tere provava un delizioso abitino nero Vivetta. Se avessi saputo di incontrare una location così interessante, di sicuro avrei portato con me un fotografo vero!

Matteo likes: pane arrostito e stracchino, il rumore del timbro della posta, le pinxo, alpargata. Un-likes: il pomodoro, i fiori arancioni, il nero da uomo.

Irene likes: il bagno caldo, i mercatini delle pulci parigini, camminare a piedi nudi. Un-likes: essere in ritardo, il cibo freddo, le scarpe strette.
Special Thanks to: my lovely friend Teresa. Photos: Irene Salvadorini ©