Brand New: Lmtd project.

Alla fine il da farsi si è spalancato davanti ai miei occhi tutto d’un picchio. È così che mi succede sempre.  Tanto che negli anni ho imparato a starmene in poltrona ad aspettare finché lo scenario non diventa più chiaro, almeno per evitare di commettere errori su errori, di cancellare mille volte lo stesso disegno per finire strappando tutta la pagina, come mi succedeva da bambina con il diario di scuola.

Erano settimane, a dire il vero mesi, che passavo tristemente sul mio blog chiedendomi che farne. Con il numero di visite quotidiane vertiginosamente in perdita e commenti inesistenti salvo qualche buon anima a far capolino ogni tanto, chiedendomi come mai non scrivessi più.

Ebbene non lo so perché non scrivessi più. Il nuovo lavoro, la nuova città, l’autostrada, le amiche, le lavatrici, i sogni, le lacrime e tante altre cose tra le quali mi ero persa, forse. Sempre, con quella vocina sorda dentro di me a ricordarmi quanto mi gratificasse vedere i miei lettori crescere. Quanto tempo e impegno avessi speso nel dare un senso alle mie idee, per poi domandarmi perché a un certo punto avessi mollato.

Forse c’è un inevitabile punto nella vita in cui i sogni devono diventare realtà per non morire. E i miei, pur ancora non bene identificati, erano lì, moribondi, a chiedersi dove andare, se valesse la pena continuare a marciare faticosamente in una giungla di blog, senza sapere bene perché.

Perché in fondo io non ho mai voluto essere una blogger. Non ho mai amato troppo pubblicare mie foto né esibire il mio guardaroba, e più mi guardo intorno più mi sembra che questo esercito di giovani donne che offrono variazioni sui temi della moda, sia ormai troppo affollato e forse anche superato. E poi, in fondo, credo di aver sempre voluto creare qualcosa. Che si trattasse di un pagina ben scritta, di un accostamento ben fatto o di un abito ben tagliato.

Così è nato Lmtd, il mio “slow fashion project”.

Un brand che porterà con sé un susseguirsi di piccole capsule collections di abiti a edizione limitata, nati come nascono i quadri, le fotografie o le canzoni: da una suggestione. Completamente avulsi dalle stagioni della moda e fatti a mano, in Italia. Un progetto bellissimo, che mi riempie di gioia e che mi ha inaspettamente suggerito di riprendere in mano il blog che ho tanto amato, per ispirarvi, raccontarvi e informarvi su come sta andando.

Così da oggi Save Kate diventa un piccolo Brand e vi ringrazia. Per tutto l’affetto dimostrato fin qui e tutto quello che vorrete ancora regalarmi. Live the dream!



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